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Microidroelettrico

Con il termine microidroelettrico si indica un particolare tipo di impianto che, sfruttando un corso d’acqua, può essere utilizzato per  fornire energia elettrica alle utenze private, siano esse isolate o collegate alla rete nazionale.

L’insallazione di questo impianto, può garantire la produzione di energia elettrica fino ad una potenza massima di100Kw e, se per le utenze collegate alla rete nazionale, ne integrerà il servizio garantendo un minore ricorso alla fornitura erogata dalla rete pubblica, nelle utenze isolate l’impianto consentirà di sopperire all’assenza di collegamento alla rete, assicurando una produzione di energia in linea con l’individuale fabbisogno.

Altri settori d’impiego

Oltre che nelle forniture di energia elettrica alle utenze private, inoltre, questi impianti sono molto in uso anche nel settore finalizzato al recupero energetico nelle  applicazioni idrauliche. Più precisamente, nei casi in cui si abbia a che fare con un sistema di dissipazione, l’installazione di una turbina idraulica, può assicurare un consistente recupero energetico della corrente.

Quali sono gli elementi che compongono un impianto micro idroelettrico.

Questi impianti sono composti da:

  • Una turbina idraulica che accoglie l’energia potenziale e la trasforma in energia meccanica;
  • Un generatore che accoglie l’energia meccanica trasmessa dalla turbina e la converte in energia elettrica;
  • Un quadro elettrico generale che funge da regolatore dei flussi di energia che confluiscono verso i centri di utilizzo

Per le utenze non collegate alla rete inoltre, sono previsti anche dei dissipatori, che hanno il compito di evitare il corto dell’impianto, favorendo la dissipazione dell’energia prodotta in eccesso  e non sfruttata.

 

Come funziona un impianto microidroelettrico.

L’acqua del corso viene fatta confluire nell’impianto e azionando la turbina idraulica, trasforma l’energica potenziale dell’acqua in energia meccanica.

Quest’ultima a sua volta, aziona un generatore che la trasforma in energia elettrica.


I grandi impianti funzionano mediante la costruzione di canali di adduzione o vasche di carico che, prelevando l’acqua dal corso la fanno confluire verso la turbina restituendola poi al corso naturale, in un punto più a valle.

Nel caso in cui l’impianto sia di piccole dimensioni, invece, la turbina può trovare alloggio direttamente nel corso d’acqua che si sta vuole sfruttare

Requisiti per installare un impianto

Se la vicinanza di un corso d’acqua con uno scorrimento idrico pressoché costante, costituisce un requisito fondamentale per installare un impianto micro-idroelettrico dunque, la conoscenza della portata totale del corso ed il salto idraulico disponibile, sono i requisiti indispensabili per individuare la turbina ideale e stabilire la grandezza dell’impianto da installare.

I vantaggi

I benefici di un impianto microidroelettrico sono tanto di carattere economico quanto di carattere ambientale.

Mentre I primi si sostanziano in un minore costo per la fornitura di energia elettrica, i benefici ambientali sono più tecnici e meritano dunque un’argomentazione più dettagliata.

Produrre energia elettrica con un impianto micro idroelettrico equivale a sfruttare esclusivamente la corrente fornita dal corso d’acqua. Non prevede l’utilizzo di materiali combustibili e, questa particolarità, consente di azzerare le emissioni gassose nell’atmosfera prevenendo così l’effetto serra e, più in generale, riducendo l’inquinamento ambientale.

Un altro beneficio ambientale, consiste nel fatto che l’impianto non richiede invasi e, gli interventi murari necessari per la sua installazione sono poco invasivi.

Quanto dura l’impianto

La vita media di un impianto dipende molto dalle sue dimensioni. Più questo è grande e maggiore sarà la sua durata. Tuttavia, se ne può ottimizzare la resa, garantendo alla struttura l’adeguata manutenzione periodica.